La randa non scende? Ecco come fareTempo di lettura: 2'

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La randa non scende? Niente panico. Ecco tre diverse soluzioni da adottare a seconda del tipo di difficoltà.

</p“Come fare se si incastra la penna della randa in testa d’albero”
Alberto Cossu
Stai arrivando in porto, si incastra la penna della tua randa in testa d’albero. La vela non vuole saperne di scendere. Leggi come Luciano Vetturini ha risolto il Quiz di www.giornaledellavela.com 
Sono state oltre 150 le risposte pervenute, grazie a tutti! Molte sono state le soluzioni intelligenti e corrette, ma abbiamo scelto Luciano Vetturini perché ci ha proposto la soluzione in tre diversi casi. Trovate tutte le altre risposte che sono giunte in redazione su www.giornaledellavela.com.
Ecco la risposta vincente: “Premetto che questa situazione cerco di evitarla controllando frequentemente le pulegge in testa d’albero e, più in generale, tutte le manovre correnti. Comunque, nel caso si verificasse, come prima cosa poggerei per allontanarmi dall’imboccatura del porto e poi, barche e ostacoli permettendo, mi metterei al traverso cercando di capire cosa è accaduto.
La situazione meteo è tranquilla quindi, con calma, inizierei a controllare le cose più semplici e accessibili; gli stopper, le pulegge a piede d’albero e in generale,  tutto il percorso della drizza fino all’ingresso nell’albero.
Se questi controlli danno esito negativo prenderei il binocolo in dotazione e cercherei di verificare eventuali problemi in testa d’albero. Se anche da questo controllo non riesco a capire quale sia il problema in funzione dello scenario a bordo (tipo di equipaggio) e del tipo di randa (inferita o meno nel boma) deciderei il da farsi.”

La randa non scende. Giornale della Vela
La signora Marin “obbligata” dal marito Franco ad una dimostrazione pratica

Scenario 1 (quello migliore): ho un buon equipaggio 

Predispongo tutto il necessario (pinze, coltello, cacciavite, CRC, un piccolo martello) lo metto in un secchio, infilo il mio banzigo con una bella gassa di sicurezza e, aiutato da un volenteroso, vado in testa d’albero. Se riesco a sbloccare la drizza bene, altrimenti la taglio.

Scenario 2 (meno bello): sono solo, randa non inferita nel boma 

Scartata l’idea di andare in testa d’albero, accendo il motore. Mollo lentamente la base e inizio a raccoglierla pian piano intorno all’albero (ovviamente parliamo di una imbarcazione e quindi di una randa di dimensioni “ umane” , altrimenti probabilmente non sarei solo ). Completata l’opera, rientro in porto.

Scenario 3 (il peggiore): sono solo, randa inferita nel boma 

Scarto come in precedenza l’idea di andare in testa d’albero e verifico tramite VHF se è possibile effettuare una manovra a vela in porto (di solito è proibito). In caso affermativo, rispolvero un po’ di “Caprera” e vado! In caso negativo, valuto in funzione del porto, della situazione all’ormeggio ed all’eventuale assistenza degli ormeggiatori. Se a motore ce la faccio anche con la randa issata bene, altrimenti, rassegnato, chiamo assistenza.

Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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