Quiz vela, lo strallo di prua si rompe mentre navighi. Cosa fai?Tempo di lettura: 4'

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Quiz vela, la risposta vincente

Sembra impossibile, eppure può accadere che lo strallo di prua in navigazione sotto vela “salti”. Ecco la dettagliata risposta vincente al nostro Quiz vela: Elisabetta spiega cosa fare per non finire in guai peggiori
a cura di Alberto Cossu
Rottura dello strallo di prua
Abbiamo selezionato le tre migliori riposte del quiz del Giornale della Vela che sono giunte in redazione tra le centinaia che ci avete spedito. Ora, per la prima volta, a decretare il vincitore del nostro fantastico premio è il vostro voto. Ecco la domanda che vi abbiamo posto: “Stai navigando di bolina con la tua barca da crociera, ci sono 10 nodi di vento e mare piatto, a bordo siete solo in due. A un certo punto sentite un rumore sordo, la piastra di attacco del rollafiocco si è rotta. Vi ritrovate all’improvviso senza strallo a prua, rimasto attaccato solo in testa d’albero e con vela e strallo a penzoloni sottovento alla barca. Non ci sono danni alle persone e l’albero regge. Cosa fate per mettere in sicurezza la vostra barca? Descrivete come operate passo per passo e le manovre che intendete effettuare per risolvere la situazione”. Avete decretato non un vincitore, ma una vincitrice, Elisabetta. Ecco la sua risposta.

COME SI ORGANIZZA ELISABETTA SE SI ROMPE LO STRALLO DI PRUA

Il timoniere deve poggiare fino a portarsi a un andatura portante (il che sottintende che oltre a poggiare si lasca randa, si allenta paterazzo, vang, cunningam ecc..). In genere lo strallo di prua si rompe di bolina, al portante è più facile la rottura del paterazzo). Assolutamente non scendere la vela di prua, la ralinga deve restare in tensione. Consolidare il tutto con ogni drizza disponibile (che dovrà essere fissata a prua a “sostituzione” dello strallo). Dopodiché ci sono una serie di fattori di cui tenere conto.

SE POSSIBILE RAGGIUNGETE UN PORTO

È possibile raggiungere un porto in breve tempo in andatura portante? Allora probabilmente non è strettamente necessario ridurre la randa, la velocità in barca a vela è importante, anche, ed azzarderei soprattutto, in situazioni d’emergenza. – È necessario proseguire risalendo il vento? Se l’imbarcazione sulla quale ci troviamo permette anche con una randa ridotta di fare una bolina accettabile, allora è meglio ridurre (bisogna conoscere la barca sulla quale siamo perché potrebbe darsi che con la vela di prua che ci ritroviamo e una randa ridotta non riesca a fare una rotta accettabile.. è tutto relativo, dipende dalle condizioni del mare, del vento, dalla distanza del porto di riparo, dall’equipaggio a bordo..)

“In caso di rottura dello strallo di prua evitate assolutamente di ammainare la vela di prua”

SCEGLIERE DI NAVIGARE A MOTORE: QUANDO È UTILE

Potrebbe essere ragionevole valutare se sia utile farsi aiutare da un po’ di motore, anche qui dipende da barca e barca e da motore e motore (ad esempio con un mare ben formato non tutti i motori risultano utili, in più utilizzare il motore a barca sbandata, magari per molto tempo, non è la cosa migliore… un guasto al motore aggiungerebbe problemi a una situazione che ne presenta già molti). Probabilmente se il tragitto è breve è il caso di utilizzarlo, attenzione però ad essere pronti a spegnerlo al primo accenno di rottura dell’albero (tenere d’occhio le crocette, gli alberi moderni in genere si rompono all’altezza di queste e si piegano sottovento) perché se qualcosa andrà ad incastrarsi nell’elica questo diventerà inutilizzabile.

CHIAMARE I SOCCORSI

Naturalmente se possibile contattare qualcuno, meglio se la guardia costiera o la capitaneria, ed avvertire dell’accaduto, così anche da terra potrete essere seguiti e magari, se necessario (e possibile), riceverete anche assistenza. Risulta ancora più importante contattare qualcuno se a seguito dell’incidente si hanno dei feriti a bordo, in questo caso la cosa migliore è contattare il C.I.R.M. Ad ogni modo bisogna prepararsi ad un possibile disalberamento. Anche per questo se possibile evitare di passare al vento di una costa (in caso di disalberamento la situazione sarebbe decisamente più pericolosa che trovarsi sottovento alla costa). Se non era già stato fatto indossare tutti i salvagente e far scendere dentro tutte le persone la cui presenza all’esterno non è necessaria. Per quanto riguarda il disalbero poi.. beh.. qui ci sarebbe da aprire un altro capitolo…

barca a vela
LA CALMA PRIMA DI TUTTO. Durante qualsiasi emergenza in barca bisogna prendere delle decisioni in pochissimo tempo. Non per questo però bisogna perdere la lucidità e fare la scelta sbagliata. Anche in una situazione come la perdita dello strallo di prua bisogna essere in grado di manovrare per mettere subito in sicurezza l’imbarcazione, senza panico.
Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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