Yacht design: Pacipat 650 è la prima barca con carena a gocciaTempo di lettura: 2'

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L’ultima novità in fatto di yacht design porta la firma di Pacifico D’Ettorre: non è un progettista, ma pensa di avere una buona idea. Così ha disegnato e costruito il Pacipat 650, una barca con una carena a rovescio che ha tutto il volume a prua

di Giacomo Baldassari
barca a vela
Come ai bei tempi dello IOR, quando chi pensava di avere un’idea innovativa trovava il coraggio per realizzarla, oggi Pacifico D’Ettorre, marchigiano, impiegato alle Poste Italiane con anni d’esperienza tra windsurf, modelvela e imbarcazioni d’altura, ha voluto tentare una nuova via dello yacht design. Il Pacipat 650, questo il nome dell’innovativo Mini 6.50 che D’Ettorre ha progettato e costruito, sembra fatto a rovescio! Eppure la barca rispetta i parametri di stazza imposti dalla classe. Vediamo le sue caratteristiche

LA BARCA ISPIRATA ALLA LEGGEREZZA DEL WINDSURF

Siamo abituati a vedere barche con sezioni strette a prua e bagli massimi arretrati, che garantiscono stabilità e facilitano le planate alle portanti. La prua voluminosa e arrotondata del Pacipat 650, invece, ricorda un canotto da spiaggia. Verso poppa, le sezioni diventano sempre più svasate per ridurre al minimo l’appoggio dello scafo sull’acqua. Risultato: una veloce carena a goccia, che richiama quelle dei windsurf. “Come surfista ho esperienze diverse da quelle degli altri navigatori”, spiega D’Ettorre. “L’ho realizzata con vetro ed epossidica, che garantisce solidità e leggerezza alla struttura. Ho creato una barca in grado di volare sulle onde come il windsurf”.

yacht barca a vela carena a goccia Pacipat 650
Sopra, l’originale carena del Pacipat 650, con il grande volume a prua, che diminuisce verso poppa.

L’ASSE È INALTERATO

Le linee del Pacipat 650 suggeriscono una nuova soluzione al disallineamento dell’asse prua-poppa in bolina. I moderni scafi oceanici, dotati di una carena “triangolare”, perdono l’allineamento di questo asse quando sbandano e sono costretti a usare due timoni per governare. La carena del Pacipat 650, invece, non presenta questo problema: grazie alle sue linee d’acqua, la posizione dell’asse prua-poppa rimane inalterata anche con la barca molto sbandata.

MAGGIORI SPAZI A BORDO

La filosofia progettuale di questo prototipo darà ragione a D’Ettorre? È presto per dirlo, dato che la barca debutterà prossimamente nel circuito Mini Transat. In ogni caso, se il prototipo si dimostrasse performante e sicuro al pari degli altri concorrenti, per il suo ideatore sarebbe già un successo. Al di là dei risultati agonistici, questa forma dello scafo potrebbe aprire nuovi sbocchi progettuali nel campo delle barche da crociera veloce, che attualmente soffrono della mancanza di spazi a prua sia sopra che sotto coperta.
 
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